10 - Sono fiscalmente residente in Italia. Ho lavorato per un breve periodo in Francia e ho percepito salari dalla Francia. Quali sono i miei obblighi dichiarativi in Francia e in Italia? [fr]

Le regole di tassazione dei salari sono determinate dall’articolo 15 “Lavoro subordinato” della convenzione fiscale italo-francese firmata a Venezia il 5/10/1989.
Il suddetto articolo prevede che i salari percepiti in Francia da un soggetto fiscalmente residente in Italia devono essere dichiarati in ambedue gli Stati, a meno che le tre condizioni cumulative seguenti siano riempite:

  • a) il beneficiario soggiorna nell’altro Stato per un periodo o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni nel corso dell’anno fiscale considerato, e
  • b) le remunerazioni sono pagate da o per conto di un datore di lavoro che non e’ residente dell’altro Stato, e
  • c) l’onere delle remunerazioni non e’ sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore di lavoro ha nell’altro Stato.

In pratica, se una sola delle tre condizioni sopra esposte non è riempita, dovrà dichiarare i Suoi salari francesi in Francia e in Italia e lo Stato di residenza (vale a dire l’Italia) dovrà concederLe un credito d’imposta in virtù dell’articolo 24 della convenzione indicata sopra (vds. Appunto n° 18 « Credito d’imposta »).

Per riassumere:

Nella maggioranza dei casi, se è fiscalmente residente in Italia e che lavora o ha lavorato in Francia, anche per un breve periodo, dovrà dichiarare i redditi tratti da tale attività in ambedue gli Stati (imposizione condivisa).

Ultime modifiche: 14/04/2017

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