17 - Sono fiscalemente residente in Italia e ho percepito interessi, dividendi o canoni di fonte francese. Quali sono le modalità di richiesta dell’applicazione della convenzione italo-francese? [fr]

Informazioni generali

I modelli da utilizzare per l’applicazione della convenzione firmata tra Italia e Francia si scompongono in due parti:

I modelli convenzionali esistono in varie lingue e sono predisposti in gruppi di tre moduli identici:

  • 1 esemplare nella lingua scelta dal creditore destinato al creditore – quello con la menzione « copia per l’amministrazione estera »,
  • 1 esemplare per il creditore (Lei) nella lingua scelta dal creditore – quello con la menzione « copia per il creditore »,
  • 1 esemplare in francese destinato all’amministrazione fiscale francese – quello con la menzione « copia per l’amministrazione francese »

Il certificato di residenza (5000) ha una validità di un anno. In caso di pluralità di enti pagatori, dovrà essere fornito un certificato e il o gli allegati necessari per ciascun ente pagatore. In tal caso, basterà consegnare agli altri enti pagatori una copia del certificato di residenza precedentemente inviato ad un altro ente pagatore o debitore. Per poter beneficiare di una ritenuta alla fonte all’aliquota prevista dalla convenzione in materia di dividendi, interessi e canoni, gli allegati 5001, 5002 e 5003 dovranno essere presentati prima del pagamento di tali dividendi, interessi o canoni.

Per quanto riguarda i termini, le richieste relative ai dividendi, agli interessi e ai canoni possono essere inviate non appena l’ammontare dei redditi è conosciuto (fa eccezione la procedura semplificata per le persone fisiche, relativamente ai dividendi).

Le richieste di rimborso della ritenuta alla fonte francese devono pervenire alle autorità competenti francesi entro e non oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quelli in cui i redditi sono stati percepiti.

Il certificato di residenza fiscale o modello 5000 deve essere vidimato dall’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate. Tale certificato dovrà eventualmente essere corredato da uno dei suoi allegati (modello 5001, 5002 o 5003) che dovrà essere vidimato dall’amministrazione finanziaria italiana.

Troverà nella nota illustrativa i recapiti dell’ufficio dell’amministrazione fiscale francese al quale deve essere inviato il modello.

Ultime modifiche: 14/04/2017

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