Accordo di principio sull’acquisizione di STX France da parte di Fincantieri [fr]

06/04/2017 - Comunicato stampa del Ministero dell’Economia e della Finanze : lo Stato esprime il suo accordo di principio sul progetto di acquisizione di STX France da parte del gruppo Fincantieri.

Dalla selezione il 3 gennaio scorso, sotto il controllo del tribunale coreano, dell’industriale italiano Fincantieri come unico candidato per l’acquisizione della partecipazione di STX O&S nel capitale di STX France, lo Stato ha strettamente seguito questa procedura ed ha portato avanti un dialogo esigente con questo potenziale acquirente.

Fincantieri propone un progetto industriale ambizioso che mira a potenziare i Cantieri sulla loro attività principale delle navi da crociera nonché a proseguire la diversificazione, in particolare nelle energie marine. Questo progetto comporta impegni relativi alla continuità degli stabilimenti e delle sue attività, all’investimento, al mantenimento e allo sviluppo dell’occupazione, alla salvaguardia del tessuto di subappalto, dell’ufficio studi e dell’ingegneria, nonché alla capacità autonoma a formulare preventivi.

Al di là di questi impegni presi da Fincantieri, e al fine di garantire che la strategia futura sia rispettosa degli interessi dei Cantieri e dei loro dipendenti, lo Sato ha chiesto :

  • che la composizione del capitale sia equilibrata e che lo Stato azionista possa contare nella governance dell’impresa. Lo Stato ha in tal modo auspicato che Fincantieri sia minoritaria nel capitale dell’impresa per almeno otto anni, ed ha consentito che sia accompagnata da un investitore privato italiano indipendente da Fincantieri. Quest’ultima ha proposto la Fundazione CR Trieste, investitore di lungo termine ;
  • che DCNS possa diventare azionista dell’impresa e che gli interessi militari della Francia siano preservati ;
  • che lo Stato possa beneficiare in modo duraturo di un diritto di veto che gli permetta di opporsi al fatto che l’attività dei Cantieri o del loro ufficio studi sia sostanzialmente ridotta, che la loro proprietà intellettuale o le loro competenze siano trasferite, che i Cantieri sviluppino collaborazioni, filiali o acquisizioni fuori dall’Europa, o una strategia contraria agli interessi in materia di difesa nazionale ;
  • che questi diritti di veto possano essere validi per vent’anni, con un incontro allo scadere dei dodici anni.

È in questo spirito, e con un’attenzione particolare sulla solidità degli impegni presi, che il Governo intende finalizzare il negoziato con Fincantieri con condizioni di un patto d’azionisti di lungo termine.

Si prevede d’ora in poi, nelle prossime settimane, che sia lanciata la procedura d’informazione-consultazione del comitato d’impresa e che Fincantieri concluda il negoziato di acquisizione delle sue azioni all’azionista coreano. Il Governo dovrà allora esprimersi sull’accordo definitivo.

Ultime modifiche: 07/04/2017

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