Camerino d’Ercole [fr]

Camerino Hercule
Camerino Hercule
Camerino Hercule

Il gabinetto del Cardinale, o « camerino », è la prima opera romana di Annibale Carracci. Fu commissionata dal giovane cardinale Odoardo Farnese, prima della grande galleria del Palazzo. La volta, dipinta con affreschi tra il 1595 e il 1597, raffigura le virtù del cardinale, rappresentato in principe filosofo.

Ritratto nelle vesti di Ercole nel quadro centrale della volta, il cardinale deve scegliere tra il vizio e la virtù. La Voluttà, personificata da una bella donna, indica un sentiero fiorito e facile da percorrere ma che conduce alla miseria. La virtù, con il suo parazonio, indica invece un cammino accidentato che conduce a Pegaso, simbolo della libertà. Il quadro originale, un dipinto ad olio, è oggi conservato al Museo di Capodimonte a Napoli.

A entrambi i lati del dipinto, dei medaglioni rappresentano l’insegna del Cardinale : tre gigli rosso porpora legati con un nastro dove si può leggere, in greco : « credo con l’aiuto di Dio ».
Il motivo colorato di grigio per imitare lo stucco è completato da satiri e virtù.

Al di sopra delle porte è rappresentato Ulisse che fugge dalle tentazioni della maga Circe e delle Sirene, grazie a Mercurio e Minerva. Tale ornamento rappresenta un esempio delle virtù che il principe ideale deve possedere e che il giovane Farnese considera sue.

Ultime modifiche: 08/02/2021

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