Dichiarazione comune dei governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America riguardante la Libia [fr]

Parigi, 27 giugno 2018

I governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America sono profondamente preoccupati dall’annuncio fatto dall’Armata nazionale libica riguardante la consegna dei giacimenti di petrolio e degli impianti di Ras Lanouf e Sidra a un’entità illegittima e non riconosciuta che pretende di essere la compagnia petrolifera nazionale. La produzione di petrolio e gli impianti ed entrate petrolifere libiche appartengono al popolo libico. Queste risorse vitali devono rimanere sotto il controllo esclusivo della compagnia petrolifera nazionale (National Oil Corporation) legittima e sotto la sola supervisione del Governo d’intesa nazionale come enunciato nelle risoluzioni 2259 (2015), 2278 (2016) e 2362 (2017) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione 2362 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condanna i tentativi di esportazione illecita di petrolio, ivi compresa di petrolio greggio e di prodotti petroliferi raffinati, dalla Libia, attraverso istituzioni parallele che sfuggono all’autorità del Governo d’intesa nazionale.

Ogni tentativo di aggirare il regime di sanzioni Libia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nuocerà considerevolmente all’economia libica, esacerberà la crisi umanitaria e comprometterà la stabilità generale della Libia. La comunità internazionale chiederà conto a coloro che attentano alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Libia. Chiediamo agli elementi armati di cessare le ostilità e di ritirarsi immediatamente dagli impianti petroliferi senza condizioni prima che altri danni siano causati. Dal settembre 2016, l’Armata nazionale libica ha sostenuto i lavori condotti dalla compagnia petrolifera nazionale legittima per ricostruire il settore petrolifero nell’interesse del popolo libico. Questa azione andava in direzione degli interessi nazionali della Libia. La compagnia petrolifera nazionale legittima deve essere di nuovo autorizzata a lavorare senza ostacoli, in nome del popolo libico, per riparare le infrastrutture danneggiate dall’attacco delle forze guidate da Ibrahim Jadhran e per ristabilire la produzione e le esportazioni di petrolio disturbate dall’attacco.

Ultime modifiche: 28/06/2018

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