Dichiarazione congiunta sulle armi chimiche in Siria [fr]

Dichiarazione congiunta di Boris Johnson, Ministro degli Affari Esteri del Regno-Unito di Gran-Bretagna e d’Irlanda del Nord, Jean-Yves Le Drian, Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri della Repubblica francese, Sigmar Gabriel, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania e di Rex Tillerson, Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, relativa alle armi chimiche in Siria.

Il 26 ottobre, il meccanismo d’inchiesta congiunto delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche (JIM), organo creato per decisione unanime del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha concluso cheil regime di Bachar al-Assad è responsabile dell’utilizzo di gas sarin nella città di Khan Cheïkhoun il 4 aprile 2017. Abbiamo piena fiducia nelle conclusioni, nella professionalità e nell’indipendenza del JIM. Il regime siriano ha violato il diritto internazionale, e in particolare la Convenzione sulle armi chimiche. Condanniamo questo atto odioso, ed esigiamo che il regime siriano cessi immediatamente ogni utilizzo delle armi chimiche e dichiari finalmente all’OIAC tutte le armi chimiche in suo possesso.

Il JIM ha anche constatato che lo Stato Islamico/Isis era responsabile di un attacco al gas iprite (gas mostarda) nella città di Um Housh due giorni consecutivi nel settembre 2016. Condanniamo anche quest’ ignobile atto, e siamo uniti nella nostra determinazione a vincere una volta per tutte quest’ abominevole movimento terrorista. Condanniamo l’utilizzo di armi chimiche da parte di chiunque e ovunque.

Riconosciamo che è essenziale che la comunità internazionale continui ad indagare sui casi di utilizzo di armi chimiche in Siria. Chiediamo dunque insistentemente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di mantenere la capacità investigativa del JIM. Chiediamo anche al Consiglio esecutivo dell’OIAC di adottare delle misure in risposta al rapporto del JIM allo scopo d’inviare un segnale inequivocabile che indichi che i responsabili dell’utilizzo di armi chimiche dovranno renderne conto.

Sfortunatamente, non è il primo rapporto che identifica i responsabili dell’uso di armi chimiche in Siria. Nel 2016, il JIM era arrivato alla conclusione che il regime siriano era responsabile dell’utilizzo di gas di cloro come arma chimica in almeno tre attacchi nel 2014 e 2015, e lo Stato Islamico/Isis di un caso di uso di gas iprite (gas mostarda) nel 2015.

Il JIM ha ancora molto lavoro. L’OIAC ha appena segnalato che un attacco al sarin nella città d’Al Lataminah in Siria ha « probabilemente avuto luogo », proprio una settimana prima dell’attacco di Khan Cheïkhoun e a solo 15 chilometri di distanza. L’attacco descritto porta la firma del regime siriano.

Una risposta internazionale ferma è ormai essenziale per far sì che i responsabili rendano conto dei loro atti e che le vittime di quest’ignobili attacchi ottengano giustizia, e per impedire che tali azioni si verifichino di nuovo. Dopo un tale rapporto, il Consiglio di Sicurezza e tutti i suoi membri hanno la responsabilità comune di proteggere il regime internazionale di non-proliferazione e di rispettare i loro impegni precedenti.


Fonti: nostra traduzione di www.diplomatie.gouv.fr

Ultime modifiche: 09/11/2017

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