Intervista del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron a Il Grand Continent (16 novembre 2020)

Il 2020 sta volgendo al termine. Tra la gestione immediata delle emergenze e la visione a lungo termine, qual è oggi la rotta da seguire?

L’avete detto voi stessi: il 2020 è stato costellato di crisi. Quella, chiaramente, dell’epidemia di Covid-19 e quella del terrorismo, che negli ultimi mesi è tornato a colpire con grande forza in Europa, ma anche in Africa. Penso in particolare a quel terrorismo definito islamista, ma che in realtà è perpetrato in nome di un’ideologia che distorce una religione.

Queste crisi si aggiungono a tutte le sfide che stavamo già affrontando e che erano, direi, strutturali: il cambiamento climatico, la biodiversità, la lotta contro le disuguaglianze – e quindi l’insostenibilità delle disuguaglianze tra le nostre società e all’interno delle nostre società – e la grande trasformazione digitale. Ci troviamo in un momento della storia dell’umanità in cui, a ben vedere, raramente abbiamo avuto un numero così grande di crisi a breve termine, come l’epidemia e il terrorismo, e di transizioni profonde e strutturali che stanno cambiando la vita internazionale e che hanno persino un impatto antropologico: penso al cambiamento climatico, così come alla transizione tecnologica che sta trasformando il nostro immaginario – l’abbiamo visto di recente – e che scardina completamente il rapporto tra l’interno, l’esterno e le nostre rappresentazioni del mondo.

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L’INTERVISTA INTEGRALE SUL SITO DI IL GRAND CONTINENT

Ultime modifiche: 16/11/2020

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