Israele/Territori palestinesi - Dichiarazione congiunta (16 ottobre 2020) [fr]

-Tradotto dal francese, solo la versione originale fa fede-

Siamo molto preoccupati dalla decisione presa dalle autorità israeliane di far costruire, ai fini di colonizzazione, più di 4 900 unità abitative nella Cisgiordania occupata. L’ampliamento delle colonie costituisce una violazione del diritto internazionale e rimette ulteriormente in questione la sostenibilità della soluzione dei due Stati per instaurare una pace giusta e durevole ponendo fine al conflitto israelo-palestinese. Si tratta di una decisione controproducente considerata l’evoluzione positiva degli accordi di normalizzazione stipulati tra Israele, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein. Come quanto già comunicato direttamente al governo israeliano, tale decisione nuoce anche agli sforzi svolti per ristabilire la fiducia tra le parti nell’intento di ripristinare il dialogo. Chiediamo quindi di fermare immediatamente la costruzione di insediamenti, le espulsioni e la demolizione delle infrastrutture palestinesi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania.

Chiediamo la piena e completa applicazione della risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite in tutte le sue parti. Sottolineiamo che, a meno di un accordo tra le due parti a riguardo, non riconosceremo nessuna modificazione dei confini del 4 giugno 1967, in particolare per quanto riguarda Gerusalemme. La sospensione dei progetti votati ad annettere alcune parti dei territori palestinesi occupati deve diventare permanente. Esortiamo le due parti ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale e a ripristinare un dialogo credibile, nonché a riprendere trattative dirette su tutte le questioni legate allo statuto finale.

Ultime modifiche: 19/10/2020

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