Liberazione di Raqqa - Dichiarazione di J.-Y. Le Drian [fr]

Liberazione di Raqqa - Dichiarazione di J.-Y. Le Drian, Ministro dell’Europa e degli Affari esteri (20 ottobre 2017)

La liberazione di Raqqa porta un colpo decisivo all’ISIS che ne aveva fatto l’epicentro da cui partivano numerosi attentati. Il mio primo pensiero va alle vittime di questa barbarie e alle loro famiglie, al Bataclan, nelle strade di Parigi, di Nizza, e altrove. E’ per questo che dall’inizio del suo impegno militare contro l’ISIS il 19 settembre 2014 - la Francia ha perorato affinché Raqqa fosse iscritta tra le priorità della coalizione, cosi’ come gli altri centri nevralgici, liberati da allora, che si trattasse di Mosul, di Tal Afar o di Manbij. L’impegno determinato della Francia nella lotta contro l’ISIS, impegno condotto a titolo di legittima difesa, conosce cosi’ oggi un nuovo importante successo.

Penso anche a tutti coloro che, in Siria come in Iraq, hanno sacrificato la loro vita per difendere la loro libertà e anche alle popolazioni civili che hanno sopportato le numerose atrocità dell’ISIS e la violenza delle battaglie. La liberazione di Raqqa, « capitale » autoproclamata dell’organizzazione terroristica mette fine al suo pseudo-Stato da dove progettava la sua ideologia totalitaria che ha fatto della barbarie una modalità di azione, della distruzione delle minoranze, della cultura e di ogni libero pensiero lo scopo dei suoi atti.

Rendo omaggio al coraggio dell’insieme delle forze che hanno combattuto nel quadro della coalizione internazionale contro l’ISIS. Rendo omaggio in particolar modo alle migliaia di soldati francesi che nell’ambito dell’operazione Chammal hanno operato, con coraggio e determinazione, da tre anni, sul terreno, in mare e nei cieli, affinché l’ISIS fosse distrutta in Iraq e in Siria.

Le sfide del dopo-Raqqa sono considerevoli. Il proseguimento della lotta contro il terrorismo innanzi tutto, che non si ferma con la caduta del « califfato». La Francia rimane attivamente impegnata per liberare gli ultimi territori iracheni e siriani ancora sotto l’influsso dell’ISIS, sempre nell’ambito della coalizione internazionale e in collegamento con i suoi partner. La lotta contro i gruppi terroristici si prosegue con la più grande determinazione ovunque dove imperversano, incluso il territorio nazionale.
Le sfide della stabilizzazione dei territori liberati in seguito. La Francia fornisce il suo contributo in materia di aiuti umanitari e di stabilizzazione allo scopo di rispondere ai bisogni più immediati delle popolazioni e di facilitare il ritorno duraturo e nella sicurezza, dei profughi. Ho deciso di sbloccare a tal scopo crediti supplementari per 15 milioni di euro entro la fine dell’anno, per progetti nei settori dell’aiuto alimentare, dello sminamento, dell’aiuto ai profughi, dell’acqua e della salute. La Francia si augura anche che la governance di questi territori risponda al massimo ai bisogni e alle aspirazioni delle popolazioni e faciliti la riconciliazione.

Infine la sfida più grande, è l’urgenza di una soluzione politica che riconcili i Siriani e stabilisca l’unità della Siria. Si tratta della sola via possibile per stabilizzare a lungo questo paese, arrivare a una pace duratura e prevenire il ritorno del terrorismo. Continuero’ a lavorare su queste questioni con i miei interlocutori dei paesi che fanno parte della soluzione in Siria. man mano che la vittoria totale sull’ISIS si avvicina, la nostra responsabilità è di trovare la strada che permetterà la fine dei combattimenti e un sistema di governo accettabile per tutte le componenti della società siriana.

Ultime modifiche: 23/10/2017

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