Libia : avanzare sulla via della riconciliazione nazionale [fr]

Consiglio di Sicurezza - Libia - Intervento di François Delattre, Rappresentante permanente della Francia presso le Nazioni Unite - 16 novembre 2017.

"Vincere in modo duraturo il terrorismo in Libia e rispondre alle sfide delle migrazioni passano attraverso una soluzione politica, che deve permettere la riconciliazione nazionale e il ripristino di uno Stato che controlli l’integralità del suo territorio.", François Delattre, 16 novembre 2017.

Signor Presidente, Signor Ministro,

Ringrazio il Rappresentante speciale Ghassan Salamé per la sua relazione particolarmente illuminante e voglio rendere omaggio alla prosecuzione dei suoi sforzi nella ricerca di una soluzione politica, che è, bisogna ricordarlo, la sola via possibile in Libia. Ringrazio anche il Rappresentante permanente della Svezia per la sua relazione molto utile sui lavori in corso del comitato di sanzioni.

Per la Francia, Signor Presidente, il successo in Libia passa attraverso due esigenze complementari : il mantenimento dell’unità del Consiglio di Sicurezza a sostegno degli sforzi del Rappresentante Speciale Ghassan Salamé per rafforzare la dinamica politica in corso, ma anche la maggiore responsabilizzazione di tutti i protagonisti libici che devono appropriarsi di questo processo politico e riprendere il proprio destino nelle proprie mani.

Signor Presidente,

Sul piano politico, continuiamo a dare il nostro pieno e totale appoggio al Rappresentante Speciale Ghassan Salamé, nel suo difficile compito. E vorrei rendere omaggio al suo impegno esemplare. Le consultazioni tra le due Camere lanciate a Tunisi in settembre hanno permesso di giungere ad un consenso su alcuni punti essenziali, in particolare sulla riforma del Consiglio presidenziale. I progressi registrati a Tunisi restano da finalizzare durante le prossime tappe del piano di azione e il nostro sostegno comune a Ghassan Salamé è fondamentale a questo scopo.

La riuscita di questo piano di azione necessita, è un punto essenziale, di una maggiore responsabilizzazione di tutti i protagonisti libici. Noi incoraggiamo il dialogo tra l’insieme dei protagonisti nell’ambito della mediazione di Salamé, che è l’unica valida. Ci auguriamo che tutti coloro che, in Libia, pesano sul processo di riconciliazione nazionale, s’impegnino sinceramente e risolutamente presso il Rappresentante speciale per attuare le diverse tappe del suo piano di azione : la revisione dell’accordo di Skhirat da parte del Consiglio di Stato e la Camera dei rappresentanti, lo svolgimento di una conferenza nazionale inclusiva, la preparazione per le elezioni e l’approvazione della Costituzione.

In questo contesto, la Francia deplora le strategie individuali che hanno portato avanti alcuni protagonisti di appropriarsi del processo di revisione dell’accordo di Skhirat, come il ministro Le Drian ha avuto occasione di ricordarlo agli interessati. La comunità internazionale deve esercitare tutta la sua influenza presso i responsabili libici, perché s’impegnino nel processo politico in modo responsabile e senza ambiguità.

Ricordiamo a questo proposito che l’accordo di Skhirat rimane il solo quadro valido e legittimo di ogni negoziato, per concludere la transizione, avendo come orizzonte la realizzazione di un quadro costituzionale e l’organizzazione di elezioni.
Bisogna inoltre continuare a ripeterlo : non ci sono soluzioni militari in Libia. Vincere in modo duraturo il terrorismo in questo paese e rispondere alle sfide delle migrazioni passa attraverso una soluzione politica, che deve permettere la riconciliazione nazionale e il ripristino di uno Stato che controlli l’integralità del suo territorio.

Signor Presidente,

Siamo molto preoccupati dal moltiplicarsi degli atti di violenza e dal deterioramento della situazione della sicurezza in numerose località in Libia, attraverso il paese, che si tratti dei recenti attacchi a Derna, o della scoperta di una fossa comune a Al Abyar nella regione di Benghazi. La lotta contro i gruppi terroristici elencati dalle Nazioni Unite è certo una priorità, ma bisogna anche assicurare la protezione delle popolazioni civili. Solo l’unione di tutte le forze libiche permetterà di lottare efficacemente contro il terrorismo, di rendere sicure le frontiere e di smantellare le reti del traffico di migranti. É la ragione per cui la costruzione di una architettura nazionale di sicurezza unificata sotto l’autorità del potere civile è una priorità assoluta in Libia.

Oltre la dimensione di sicurezza, la questione economica e umanitaria è ugualmente essenziale, come l’ha eloquentemente sottolineato Salamé nella sua presentazione. La situazione dei libici, in particolare delle classi medie libiche, si deteriora rapidamente ; questo non è sostenibile. Le risorse petrolifere libiche devono rimanere sotto il controllo esclusivo del Governo d’Intesa Nazionale e della compagnia petrolifera nazionale di Tripoli, unica legittima, a vantaggio di tutti i libici conformemente alle risoluzioni di questo Consiglio. Dobbiamo preservare e rafforzare i meccanismi di sanzioni, nell’ambito dell’embargo sulle armi come della lotta contro i flussi illeciti di petrolio, a sostegno del processo politico. Si tratta oggi anche di porre fine all’economia parallela, come ha detto Ghassan Salamé l’economia predatoria, che si nutre delle divisioni politiche e del conflitto. Ricordiamo che questo Consiglio deve poter prendere tutte le misure necessariecontro gli individui e contro le entità che minacciano la stabilità della Libia. Dobbiamo continuare a incoraggiare il dialogo tra il Consiglio presidenziale e le istituzioni economiche e finanziarie.

Signor Presidente,

Siamo costernati dai trattamenti deplorevoli di cui sono vittime i migranti che transitano attraverso la Libia. É una sfida supplementare per le autorità libiche, ma anche per la comunità internazionale. La Francia fa dunque un appello alle autorità libiche per fare di tutto affinché i migranti siano trattati con dignità e per rafforzare la collaborazione con il HCR e l’OIM. Le violenze e i maltrattamenti di cui sono vittime i migranti in Libia sono insostenibili. Si tratta di una priorità di primo piano in materia di protezione dei Diritti dell’Uomo e della lotta contro la criminalità organizzata. Il rafforzamento delle istituzioni nazionali e lo sviluppo di alternative economiche ai traffici sono essenziali per riuscirci.

Desideriamo infine insistere sull’importanza per la Libia di admpiere i propri obblighi di collaborare con la Corte Penale Internazionale allo scopo di consegnarele persone con mandato di arresto. Sarebbe un segnale importante dell’impegno delle parti libiche a favore della lotta contro l’impunità, che è essenziale per preservare la fiducia della popolazione libica nel suo Stato. I crimini che continuano a succedere in Libia non devono restare impuniti. É una condizione per la giustizia ma anche per la riconciliazione e per la pace.

In conclusione, Signor Presidente, vorrei, a nome della Francia, sottolineare l’urgenza di proseguire la realizzazione del piano di azione di Ghassan Salamé. Tutti i nostri sforzi comuni devono convergere in questo senso. I libici, come la comunità internazionale, hanno tutto l’interesse di vedere la Libia progredire sulla via della riconciliazione nazionale e del consenso politico. La nostra unità e il nostro impegno comuni sono più indispensabili che mai per riuscirci per superare le differenti tappe del piano di azione. É importante, in questo contesto, preservare gli strumenti della MANUL, perche possa condurre a termine le sue missioni.

Vi ringrazio.

Fonti: nostra traduzione di: https://onu.delegfrance.org/Libye-avancer-sur-la-voie-de-la-reconciliation-nationale

Ultime modifiche: 17/11/2017

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