Libia: dichiarazione congiunta dell’Alto Rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e per la sicurezza comune e dei ministri degli Affari Esteri di Germania, Francia, Italia e Regno Unito (7 gennaio 2020) [fr]

Di fronte alla recente escalation militare in Libia, che è preoccupante, e in vista del Consiglio Affari Esteri del 10 gennaio prossimo, ci siamo riuniti a Bruxelles oggi per riaffermare la nostra volontà di porre fine immediatamente ai combattimenti alle porte di Tripoli e altrove nel paese e per discutere del modo in cui l’UE può continuare a contribuire alla mediazione delle Nazioni Unite e a un ritorno rapido ai negoziati politici.

L’UE è fermamente convinta che non ci sia una soluzione militare alla crisi libica e che un conflitto che si protrae non farà che portare più sofferenze al popolo libico, esacerbare le divisioni, aumentare il rischio della divisione del paese, diffondere l’instabilità in tutta la regione ed aggravare la minaccia del terrorismo. Una cessazione immediata delle ostilità è dunque cruciale.
Tutti i membri della comunità internazionale devono rispettare e far applicare strettamente l’embargo delle Nazioni Unite sulle armi. La persistenza delle ingerenze esterne alimenta la crisi. Più le parti libiche belligeranti fanno affidamento su un aiuto militare esterno, più esse accordano ad attori esterni un’influenza esagerata sulle decisioni che la Libia dovrebbe prendere sovranamente, a scapito degli interessi nazionali libici e della stabilità regionale.

Abbiamo, in particolare, sottolineato la necessità di evitare tutte le azioni unilaterali quali la firma di accordi che possono esacerbare ancora il conflitto o le misure che creano pretesti per un’ingerenza esterna e che sono contrarie agli interessi del popolo libico, nonché agli interessi europei, come evidenziato dalle conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019.

Al contrario, il processo di Berlino e gli sforzi di mediazione delle Nazioni Unite accordano la priorità ai bisogni di tutti i Libici proponendo soluzioni durature ai problemi essenziali quali l’unificazione delle istituzioni, l’equa ripartizione delle ricchezze del paese e l’elaborazione di una road map realistica in vista di una soluzione politica.

Chiediamo insistentemente a tutte le parti libiche di aderire con franchezza agli sforzi condotti dall’ONU e di tornare al tavolo dei negoziati. L’UE continuerà a sostenere la mediazione delle Nazioni Unite e contribuirà all’applicazione delle decisioni che potrebbero essere prese a Berlino.

Ultime modifiche: 08/01/2020

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