Nagorno Karabakh : comunicato del Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri (2 ottobre 2020) [fr]

Ho dialogato successivamente con i ministri degli affari esteri di Armenia, Mnatsakanyan, e di Azerbaigian, Bayramov, in modo da discutere della crisi maggiore in corso nel Nagorno Karabakh dal 27 settembre. Questi incontri si iscrivono nella stessa linea dei numerosi scambi avvenuti dalla scorsa domenica tra la Francia e questi due paesi, a tutti i livelli e in particolare tra il Presidente della Repubblica, il Primo ministro Pachinian e il Presidente Aliev.

Durante questi incontri, ho espresso nuovamente l’urgente necessità di raggiungere un accordo sulla cessazione delle ostilità senza indugio e senza precondizioni. Ogni prolungamento non farebbe altro che incrementare il numero delle vittime, in particolare civili, i costi materiali e umani che gravano sulle due parti e la minaccia di una escalation fuori controllo tra l’Armenia e l’Azerbaigian. Ho avvertito i miei interlocutori della minaccia che rappresenterebbe un’internazionalizzazione del conflitto.

Nello spirito della dichiarazione dei Presidenti americano, francese e russo in data del 1° ottobre, ho sottolineato la determinazione della Francia, in veste di co-presidente del Gruppo di Minsk, a svolgere il suo ruolo, in modo imparziale, per arrivare a un accordo sulla cessazione delle ostilità e alla ripresa senza indugio delle trattative sostanziali e senza precondizioni, sotto l’egida dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE.

Infine, ho ringraziato i miei interlocutori per il loro contributo nell’evacuazione sanitaria in corso dei due giornalisti di Le Monde, che sono stati feriti ieri nel Nagorno Karabakh.

Ultime modifiche: 02/10/2020

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