Presentazione [fr]

La costruzione di Palazzo Farnese è iniziata nel 1513 su richiesta del cardinale Alessandro Farnese (1468-1549), eletto pontefice il 13 ottobre 1534 con il nome di Paolo III. Per l’edificazione occorreranno in tutto settantasei anni di lavori (1513-1589) con l’intervento di quattro architetti di fama tra cui Sangallo il Giovane e Michelangelo. Alla morte di Paolo III, il Palazzo passa a suoi
discendenti: ai suoi nipoti Ranuccio (1530-1565) detto il “cardinale Sant’Angelo” e Alessandro detto “il Giovane” (1520-1589), in seguito al pro-pro nipote Odoardo (1573-1626), tutti e tre cardinali, che completeranno la costruzione e la decorazione. Con Elisabetta Farnese (1692-1766), ultima discendente diretta e sposa di Filippo V di Spagna, il Palazzo entra a far parte del patrimonio della famiglia Borbone di Napoli.

Poco dopo l’Unità d’Italia e la proclamazione di Roma capitale, l’Ambasciatore di Francia, il marchese di Noailles, ottiene da Francesco II, ultimo re delle Due Sicilie, di affittare il Palazzo per ospitare l’ambasciata che così lo occuperà dal 1874. Nel 1875, l’École française de Rome, istituto di ricerca e biblioteca, sarà ospitata al secondo piano del Palazzo. Acquistato dalla Francia nel 1911, il Palazzo è ricomprato dallo Stato Italiano nel 1936 in virtù di una clausola di prelazione. Lo stesso anno i due Stati firmano un accordo fondato sull’affitto reciproco delle due ambasciate, italiana a Parigi e francese a Roma, per una durata di 99 anni, in cambio di una cifra simbolica.

Il Palazzo è da allora un luogo di scambi e di
cooperazione: è la sede dell’Ambasciata di Francia e dell’École française de Rome. Costituisce uno spazio attivo e aperto. Ogni anno, più di 50 000 visitatori scoprono il Palazzo grazie alle visite guidate.

Palazzo Farnese, dall’insediamento dell’ambasciata al suo interno, è il testimone privilegiato della ricca storia dell’Italia e della Francia: liberazione del 1944, visite di capi di Stato tra le quali il général De Gaulle o il papa Giovanni Paolo II. Fedele alla sua promessa di occuparsi della manutenzione di questo importante edificio della storia italiana, la Francia continua a restaurare l’insieme del palazzo, in stretta collaborazione con le autorità italiane e in particolare con la Sovrintendenza.

L’Ambasciata accoglie tutto l’anno numerose personalità italiane e francesi e organizza un gran numero di eventi (seminari, ricevimenti, dibattiti, incontri per le imprese, festival di musica, di teatro e di cinema, ecc…).

Ultime modifiche: 19/12/2018

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