Siria: dichiarazione del ministro degli Affari Esteri, Jean-Yves Le Drian (14 ottobre 2019) [fr]

Dichiarazione del ministro dell’Europa e degli Affari Esteri, Jean-Yves Le Drian, al suo arrivo al Consiglio degli Affari Esteri (Lussemburgo, 14 ottobre 2019)

"Signore e signori,
Questo consiglio si riunisce in una congiuntura particolarmente grave. È grave perché l’offensiva turca rischia di far riapparire Daech; rischia infatti di provocare la rinascita di Daech sotto varie forme. Tutto questo è già cominciato perché a Raqqa e a Qamichli ci sono già stati attentati rivendicati da Daech. Questo è particolarmente grave perché le forze democratiche siriane, oggi minacciate, sono i nostri alleati; sono stati i nostri alleati fin dall’inizio nella lotta contro Daech. Ed è particolarmente grave perché questa offensiva porterà ad un vero e proprio disastro umanitario. Ci sono già 130.000 rifugiati oltre che moltissime persone sfollate, che vivono oggi nell’angoscia.

Di fronte a questa situazione, la Francia si aspetta da questa riunione diverse cose. In primo luogo, una condanna dell’offensiva turca e una richiesta esplicita di fermare questa offensiva. In seguito e in particolare, una presa di posizione netta sulle esportazioni di armi verso la Turchia. E soprattutto, ci auguriamo che questa riunione sia l’occasione per far sì che gli Stati Uniti d’America convochino una riunione della coalizione internazionale contro Daech.

Perché non dobbiamo dimenticare che dal 2014 ci siamo lanciati in una battaglia contro Isis, sotto la leadership americana, ma con una trentina di paesi partecipanti, tra cui molti paesi europei. Ora è importante riunirsi per valutare la nuova situazione perché, per la Francia, il nemico principale rimane Daech.
Grazie della vostra attenzione.’’

Sabato 12 ottobre la situazione in Siria è stata oggetto di una dichiarazione congiunta del Ministro dell’Europa e degli Affari esteri e della Ministra della Difesa.

"La Francia ribadisce la sua ferma condanna dell’offensiva unilaterale intrapresa dalla Turchia nel nord-est della Siria. Questa offensiva rimette in discussione gli sforzi per la sicurezza e la stabilizzazione della Coalizione globale contro Daech. Essa comporta conseguenze umanitarie importanti e mette dunque a repentaglio la sicurezza degli europei.
Nell’attesa di una cessazione di questa offensiva, la Francia ha deciso di sospendere qualsiasi progetto di esportazione verso la Turchia di materiali da guerra che possono essere usati nell’ambito dell’offensiva in Siria. Questa decisione ha un effetto immediato. Il Consiglio degli Affari Esteri dell’Unione europea che si riunirà lunedì 14 ottobre a Lussemburgo sarà l’occasione di coordinare un approccio europeo in questa direzione.
La Francia chiede lo svolgimento rapido di una riunione della Coalizione contro Daech per evocare il proseguimento degli sforzi della Coalizione in questo contesto."

Ultime modifiche: 14/10/2019

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