Tensioni militari in Libia: Francia, Germania e Italia chiedono un cessate il fuoco e la fine dell’escalation militare (18 luglio 2020) [fr]

Comunicato congiunto del Presidente della Repubblica, della Cancelliera tedesca e del Presidente del Consiglio italiano.

Ci siamo riuniti oggi a Bruxelles a margine del Consiglio europeo per discutere della situazione in Libia. Condividiamo le serie preoccupazioni per l’aumento delle tensioni militari in quel paese e per l’aumento del rischio di un’escalation regionale. Chiediamo quindi a tutti i partiti libici e ai loro sostenitori stranieri di fermare immediatamente i combattimenti e di porre fine all’escalation militare in corso in tutto il Paese.

Chiediamo inoltre a tutti gli attori stranieri di porre fine alle loro crescenti interferenze e di rispettare pienamente l’embargo sulle armi stabilito dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. Ci assumiamo le nostre responsabilità e siamo determinati a garantire la piena efficacia dell’Operazione Irini con l’obiettivo di prevenire qualsiasi escalation sul campo. Siamo pronti a prendere in considerazione il possibile ricorso a sanzioni se le violazioni dell’embargo in mare, sulla terraferma o in aria continueranno e attendiamo con interesse le proposte che l’Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza avanzerà a tal fine.

Sosteniamo gli sforzi delle Nazioni Unite per ottenere la firma di un accordo di cessate il fuoco sostenibile e credibile nel quadro dei negoziati in corso in seno al Comitato 5+5. In questo momento critico, incoraggiamo anche le Nazioni Unite a esplorare tutte le opzioni per ridurre le tensioni, compreso un ampio disimpegno delle forze e persino una possibile smilitarizzazione in alcune regioni. Riaffermiamo la necessità di una rapida nomina di un Rappresentante Speciale del Segretario Generale in Libia.
Ricordiamo a tutti i partiti libici e internazionali che una soluzione politica della crisi libica deve essere pienamente inclusiva e basata sulle conclusioni della Conferenza di Berlino. Ribadiamo inoltre la necessità di una rapida revoca del blocco petrolifero e la necessità di garantire una distribuzione equa e trasparente dei proventi del petrolio a beneficio di tutti i libici.

Ultime modifiche: 10/08/2020

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