Tribuna dell’Ambasciatrice - La Stampa [fr]

La Stampa ha pubblicato una tribuna dell’Ambasciatrice : « Roma e Parigi, un destino comune in Europa ». Di seguito ritrovate il testo integrale.

Testo integrale della Tribuna dell’Ambasciatrice : « Roma e Parigi, un destino comune in Europa ».

La scelta di Parigi come prima destinazione ufficiale bilaterale del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è emblematica della grande amicizia e del legame particolare che uniscono la Francia e l’Italia. La ricchezza dei nostri rapporti, che si iscrive in una lunga storia, si è dimostrata in particolare attraverso una solidarietà costante del popolo e del governo italiani ogni volta che la Francia è stata attaccata. È in questo stesso spirito che il Presidente della Repubblica francese e il Ministro degli Affari Esteri, Jean-Marc Ayrault hanno espresso la loro piena solidarietà all’Italia, nel momento in cui è duramente colpita da terremoti, da eventi climatici e da perdite umane.

Il nostro rapporto è anche caratterizzato da una comunione di destini : la Francia e l’Italia sono membri fondatori dell’Unione europea, che è insieme un’eredità e un progetto. Celebreremo, il 25 marzo prossimo a Roma, i grandi risultati dell’Unione, troppo spesso dati per scontati, di cui possiamo essere fieri e che dobbiamo difendere. All’alba del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, la Francia e l’Italia hanno una responsabilità particolare per scrivere una nuova pagina della storia europea e rilanciare il progetto europeo basato su tre assi : la sicurezza, la difesa e la crescita che permette l’occupazione. Di fronte alle minacce che mettono talvolta alla prova il nostro modello europeo, la nostra responsabilità comune, con gli altri Stati membri, è di costruire un’Europa che protegga i suoi cittadini dandosi gli strumenti per assicurare la propria sicurezza interna e per gestire le proprie frontiere. È anche un’Europa che li protegge all’estero, attraverso il rilancio della difesa europea e la lotta contro la minaccia terroristica. Questa situazione implica, come hanno indicato le nostre massime autorità, di assicurare un incremento e una migliore qualità delle nostre capacità in materia di difesa. Infine, l’Europa deve diventare o ridiventare uno spazio di progresso, e dunque di crescita e di occupazione, con l’ambizione in particolare di assicurare il futuro della nostra gioventù e di difendere un modo di vivere e una cultura, pur rimanendo aperta sul mondo. In quest’ambito, l’Europa deve preparare il suo futuro, restando all’avanguardia nell’innovazione, nella ricerca e nell’indispensabile transizione energetica ed ecologica, trovando strumenti comuni.

Il 2017 è anche un anno importante per l’Italia sulla scena internazionale : è membro da gennaio scorso del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e assume la presidenza del G7. In questa prospettiva, l’Italia potrà contare sul pieno sostegno della Francia. Al Consiglio di sicurezza, innanzi tutto, intendiamo adoperarci congiuntamente alla soluzione delle crisi internazionali come in Siria, in Libia o ancora per il continente africano. Questa dinamica sarà anche al centro dei nostri scambi in seno al G7 fino al vertice di Taormina a fine maggio. La lotta contro il riscaldamento climatico con la realizzazione dell’accordo di Parigi, la protezione del patrimonio culturale nelle aree di conflitto o ancora l’importanza della cooperazione con il perimetro mediterraneo sono tra i numerosi temi per i quali Parigi e Roma potranno agire insieme.

Le prossime scadenze sono importanti a livello europeo e internazionale. Permetteranno all’Italia di avere un ruolo decisivo tanto per il rilancio dell’Unione quanto per la soluzione dei conflitti internazionali. Per affrontare queste sfide, l’Italia potrà sempre contare sulla sua sorella francese.

Ultime modifiche: 23/02/2017

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