Un accordo importante per l’Europa sociale: il distacco dei lavoratori [fr]

La riunione del Consiglio dei Ministri europei del lavoro e degli affari sociali che si è svolta a Lussemburgo questo 23 ottobre, ha portato alla revisione del quadro giuridico sul distacco di lavoratori.

È un’ottima notizia per l’Europa e i suoi cittadini. È una prima tappa verso l’Europa che vogliamo, quella che protegge e quella che unisce. Grazie a quest’accordo i dipendenti distaccati saranno protetti meglio e i loro diritti saranno rafforzati. Per le imprese, si tratta di condizioni di concorrenza più eque sul mercato interno.

L’energia messa in campo dalla scorsa primavera ha permesso di giungere a quest’accordo storico per i diritti dei lavoratori europei. Il Governo francese ha portato l’insieme della voce della Francia, dei suoi cittadini e di suoi partner sociali.

L’accordo trovato oggi è molto più ambizioso di quello in discussione quattro mesi fa; prevede quattro passi avanti importanti :

- « A lavoro uguale, stipendio uguale nello stesso luogo di lavoro ». Questo principio di parità di trattamento sarà realizzato ovunque in Europa : fino ad oggi, i dipendenti distaccati avevano diritto solo al salario minimo previsto dalla legge e dal settore. Con la revisione, è l’insieme degli elementi del salario percepiti dai lavoratori nazionali che devono essere versati loro: rimborso pasti, rimborso rischio, per esempio, ma anche i rimborsi delle spese come i pasti o l’alloggio. I dipendenti saranno così protetti meglio e la concorrenza sarà più equa.

- La lotta contro la frode è rafforzata: abbiamo potenziato le condizioni di regolarità del distacco; ormai, per essere distaccati, un dipendente dovrà essere stato iscritto alla previdenza sociale del suo Stato di origine per almeno tre mesi. Questo permetterà di lottare efficacemente contro le frodi. Inoltre, potremo ormai utilizzare la piattaforma europea di lotta contro il lavoro illegale per identificare meglio le frodi, le elusioni, soprattutto le imprese di comodo, che sono tra i mezzi più correnti per fare ottimizzazione fiscale e sociale.

- La durata del distacco è ormai chiaramente inquadrata: un dipendente potrà essere distaccato per 12 mesi al massimo per una missione. Questo limite potrà essere innalzato di 6 mesi, previa decisione del paese d’accoglienza. Dopo questo termine, il dipendente beneficerà di tutti i diritti applicabili ai dipendenti nazionali. È proprio lo spirito originale del distacco: svolgere una missione temporanea in un altro Stato membro.

- La questione del trasporto stradale è chiarita: le regole del distacco si applicano
completamente al settore del trasporto. L’accordo trovato oggi lo conferma chiaramente. Peraltro, tenuto conto delle specificità del settore dei transporti, le modalità di applicazione della direttiva corretta in questo settore saranno precisate nell’ambito della trattativa in corso sul « pacchetto mobilità ». Fin d’ora, i dipendenti francesi del settore saranno protetti esattamente nello stesso modo degli altri poiché la legge francese già lo prevede.

"Questa prima tappa nel rafforzamento dell’Europa sociale è essenziale. È stata resa possibile grazie all’impegno e alla volontà del Presidente della Repubblica, il lavoro comune del Governo, e la collaborazione costruttiva degli Stati membri. Desidero congratularmi calorosamente con il lavoro della Presidenza estone nonché della Commissione europea. Questa tappa ci permette, grazie ad un accordo ambizioso, che protegge e avvicina i nostri concittadini dell’Europa, di affrontare il cantiere della convergenza sociale con fiducia e determinazione" ha dichiarato Muriel Pénicaud, Ministra del Lavoro.

"Ci siamo impegnati, durante tutta la trattativa, a far sì che gli interessi del trasporto stradale, delle sue aziende e degli autisti siano preservate, nel rispetto del quadro normativo previsto dalla legge francese. Le norme che applichiamo sono sostenute da quest’accordo. Continuerò, nel quadro del pacchetto mobilità, la cui trattativa è iniziata recentemente, a
proseguire ed intensificare la realizzazione degli strumenti per lottare contro ogni forma di concorrenza sleale" ha dichiarato Elisabeth Borne, Ministra incaricata dei Trasporti.

Nathalie Loiseau, Ministra incaricata degli Affari Europei, ha indicato che "riformare la direttiva distacco dei lavoratori è indispensabile per permettere all’Unione europea di ritrovare la strada della convergenza economica e sociale dall’alto, a beneficio di tutti gli europei. Dopo l’approvazione del rapporto presentato da Morin-Chartier e Jongerius alla commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo, l’accordo trovato questa notte al Consiglio dimostra che l’Unione europea ha la capacità e la volontà di proteggere meglio i suoi cittadini. Continueremo a lavorare, con la stessa preoccupazione continua di dialogo, alla rifondazione di un’Europa sovrana, unita e democratica come ha proposto il Presidente della Repubblica alla Sorbona il 26 settembre. "

Fonti: Ministère du travail

Ultime modifiche: 24/10/2017

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