Vertice dei Paesi del Sud dell’Unione europea – Roma, 10/01/2018 [fr]

Il Presidente della Repubblica si è recato a Roma il 10 gennaio 2018 per il Vertice dei Paesi dell’Europa meridionale. Leggete qui sotto la dichiarazione congiunta di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta, nonché la dichiarazione del presidente francese.

Dichiarazione congiunta di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta
Vertice dei Paesi del Sud dell’Unione europea
Roma, 10 Gennaio 2018
"Bringing the EU forward in 2018”

- Sito di Palazzo Chigi
- Versione francese in PDF


Dichiarazione del Presidente della Republica francese
Roma, 10 Gennaio 2018
Vertice dei Paesi del Sud dell’Unione europea

Molte grazie Signor Presidente del Consiglio italiano, caro Paolo, di averci invitato in questo luogo sublime di Villa Madama e di averci accolto a Roma per questo 4° vertice dei paesi mediterranei dell’Unione europea ; per me è il primo. E voglio anche ringraziare Nikos ANASTASIADIS di aver rilanciato questa bella idea. Ho capito che abbiamo dunque delle prospettive al massimo entro la metà di marzo.

Due colleghi hanno perfettamente trascritto il contenuto delle nostre discussioni e di quello che è del resto espresso dal comunicato stampa ; voglio dire prima di tutto che c’è una comunanza di vedute molto forte tra i paesi qui presenti. Questa si spiega attraverso la comunanza di storia, di destini, di geografia, e penso che sia necessario accettare questa geografia mediterranea in seno all’Unione europea, e che questa non è una situazione in concorrenza con le altre ma profondamente complementare.

Abbiamo, gli uni e gli altri, diverse discussioni con numerosi altri Stati membri, gli uni e gli altri, recentemente con il gruppo detto di Visegrad per Paolo durante l’ultimo Consiglio – io l’avevo fatto a giugno – o diversi contatti settimanali con la Cancelliera ; avremo, tra qualche settimana, un incontro, in un altro formato, con Antonio COSTA e Mariano RAJOY sulle questioni delle interconnessioni elettriche, ma questo formato del MED7 è molto coerente e ci permette di portare un’opinione complementare e di creare delle convergenze.

Voglio vedere tre convergenze che sono espresse nel nostro comunicato congiunto. La prima sul piano di un’Europa più democratica, poiché siamo tutti d’accordo nel dire che abbiamo bisogno di rilanciare questo esercizio : avevo modestamente proposto delle consultazioni cittadine. Ho anche notato la grande attenzione che avevano molti dei miei colleghi e che ha espresso in particolare Joseph poco fa, che queste consultazioni non siano troppo convenzionali. E dunque è molto importante che si sia collettivamente attenti per assicurarsi che queste consultazioni cittadine permettano dibattiti democratici sulla base di un capitolato d’oneri che finalizzeremo con il presidente TUSK, in tutte le regioni, in tutti i luoghi dei nostri paesi, in maniera direi strutturata, compresi coloro che dubitano di più dell’Europa. Perché abbiamo bisogno di ravvivare questo dibattito, di far nascere le questioni più strutturanti e di preparare la nostra strategia. Ed è in termini di modus operandi uno dei mezzi per ricostruire questa rifondazione europea di cui abbiamo bisogno e che evocava Paolo, perché abbiamo oggi - credo - un momento della vita dell’Europa che ce lo permette. Non bisogna rinunciare a nessuna delle nostre ambizioni.

Abbiamo poi una vera convergenza di opinioni in materia di migrazioni. Questo è stato perfettamente ricordato. Abbiamo delle sfide multiple ; dietro questi banchi ci sono diverse categorie di paesi. Ci sono dei paesi d’entrata nell’Unione europea, sia attraverso la rotta detta del Mediterraneo centrale o del Mediterraneo orientale o occidentale, sia dei paesi di secondo livello come lo è oggi la Francia.

Cosa che implica di gestire molto meglio i nostri elementi di solidarietà, la nostra organizzazione comune.

Credo che siamo tutti d’accordo nel dire che abbiamo bisogno di rafforzare gli elementi di solidarietà per proteggere meglio le nostre frontiere, andare verso una gestione comune dell’asilo a termine ma già armonizzare le nostre regole ; rispondere molto rapidamente alle incoerenze del regolamento di Dublino e permettere dunque contemporaneamente di proteggere meglio le nostre frontiere e gestire meglio i flussi.

È l’obiettivo dei 7 testi che sono in corso di discussione, che vogliamo finalizzare nel prossimo semestre, allo scopo di concretizzare questa più grande solidarietà e di permettere una migliore gestione e prevenzione dei flussi migratori.

Infine, quando si tratta dell’Unione economica e monetaria dell’eurozona, anche a questo proposito abbiamo una reale vicinanza di opinioni e il testo, credo, esprime una vera ambizione, che è per me uno degli elementi chiave, al contempo della sovranità europea e di un’Europa più unita, più convergente.

Ho molto insistito su questo punto negli annunci, nelle proposte fatte alla Sorbona e qui abbiamo una vera convergenza di punti di vista per andare avanti, innanzi tutto verso la finalizzazione dell’unione bancaria, poi per andare verso una reale unione di bilancio, di cui bisogna definire le modalità ; abbiamo iniziato a parlarne questa sera e bisogna convincerne tutti i nostri partner perché abbiamo bisogno di completare una vera unione di finanziamento che permetterà una maggiore crescita in Europa, maggiore solidarietà e un miglior coordinamento delle nostre politiche economiche, cosa in cui abbiamo a volte fallito nel periodo recente e soprattutto nella gestione della crisi ; e numerosi paesi qui presenti hanno dovuto subirne le dirette conseguenze.

E ricordando anche le nostre ambizioni sociali nel nostro testo, credo a questo legame fondamentale che esiste tra un’Europa che investe di più, che crea meccanismi pertinenti per rispondere alla sua sovranità economica e che deve anche costruire gli elementi di solidarietà sociale.

Abbiamo dunque iniziato tutte queste discussioni, continueremo dopo questa conferenza comune con la prospettiva di preparare i dibattiti di febbraio – in particolare sulle prospettive finanziarie - di preparare anche i nostri dibattiti del mese di marzo in cui avremo un vertice dell’eurozona, e me ne rallegro, il 19 marzo, perché è un appuntamento importante.

Abbiamo a volte delle differenze, delle divergenze, ne abbiamo per esempio sui temi di fiscalità, ma abbiamo concluso di lavorare insieme proprio per capire meglio le nostre posizioni e cercare di costruire un consenso su questa base, perché, per esempio, penso che sul tema della fiscalità del digitale e della fiscalità in seno all’Unione, se non riusciamo a costruire elementi di convergenza e di buona comprensione in formato MED7, esistono poche possibilità che si arrivi ad andare molto oltre in un formato a 27.

Dunque credo che questa riunione sia, come i miei due colleghi hanno appena detto, molto utile : ha permesso dei passi avanti concreti, in particolare sui 3 temi che ho appena espresso, e ci pemetterà tra un attimo di proseguire la discussione sugli investimenti, il bilancio, la politica commerciale e tutti gli altri temi d’interesse comune./.

Fonte: nostra traduzione della versione francese.

Ultime modifiche: 07/02/2018

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