La Francia e l’Italia fianco a fianco all’Aquila per festeggiare la rinascita della chiesa di Santa Maria del Suffragio [fr]

Giovedì 6 dicembre, quattro mesi esatti prima del decimo anniversario del sisma del 2009, Nathalie Loiseau, ministra degli Affari Europei, si è recata all’Aquila, per partecipare all’inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle Anime sante, restaurata grazie ad una cooperazione franco-italiana.

Costruita in seguito al terremoto del 1703, in ricordo delle vittime, questa chiesa è tra le più emblematiche dell’Aquila, città medievale dal ricco patrimonio artistico.

La chiesa, situata nel cuore della città, è un simbolo dell’identità dell’Aquila, e il crollo della sua cupola durante il sisma del 2009 ne è stato uno dei simboli. Giovedì 6 dicembre, nel quadro di un accordo concluso nel 2010 e dopo più di quattro anni di cantiere, la chiesa restaurata, che è stata restituita alla città e ai suoi abitanti, è anche il simbolo della cooperazione tra la Francia e l’Italia, e della solidarietà della Francia verso l’Italia. Il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, l’ha scritto: « non poteva esserci simbolo più bello della forza così singolare che è alla base del rapporto franco-italiano ».

La ministra, rappresentante del Presidente della Repubblica e del governo francese, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, della chiesa di Santa Maria del Suffragio, con l’Arcivescovo metropolitano dell’Aquila, il Cardinal Giuseppe Petrocchi, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli. Il rettore della chiesa di Santa Maria del Suffragio Don Daniele Pinton, e il segretario generale del Mibac Abruzzo, Stefano D’Amico, che ha assicurato la gestione del progetto di questo cantiere comune, li hanno guidati nella chiesa restaurata.

Gli allievi delle scuole dell’Aquila nati nel 2009 e 2010, hanno partecipato a questa festa della rinascita di una città provata ma in piedi e rivolta verso il futuro. Nel corso di questo evento, si è proceduto, in particolare, all’illuminazione, a Piazza Duomo, di un albero di Natale nella valle d’Aterno, in segno di solidarietà con le popolazioni colpite dal sisma del 2016.

Elementi del contesto

Il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 ha innanzi tutto colpito delle persone: tutte quelle, più di 300, che vi hanno perso la vita, ma anche quelle che vi vivono e ne sentono ancora duramente le conseguenze.

L’impegno della Francia a favore della regione Abruzzo messa alla prova così duramente ha avuto un ampio respiro nel tempo. La Repubblica francese ha risposto immediatamente all’appello di « adozione » lanciato dalle autorità italiane a favore del patrimonio culturale inestimabile dell’Abruzzo. Il 10 luglio 2009, a margine del G8, la Francia annuncia il suo desiderio d’intervenire nel restauro della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle « Anime sante », una chiesa emblematica dell’Aquila e delle ferite provocate dal sisma.

Durante il vertice franco-italiano del 2010, un accordo intergovernativo viene firmato dai ministri degli Affari Esteri e della Cultura dei nostri due paesi. Questo documento fissa la partecipazione del governo francese, così come il governo italiano, al 50 % del costo totale dei lavori. Protocolli supplementari vengono firmati e poi viene lanciato il bando europeo. Il cantiere inizia il 26 febbraio 2014.

Questa partnership tecnica e finanziaria sotto la guida del MIBAC Abruzzo, che ne ha assicurato la gestione, ha permesso di rafforzare gli scambi tra professionisti dei nostri due paesi, trattandosi del restauro del patrimonio architettonico e artistico e dell’incontro delle nostre rispettive tradizioni, a tutti i livelli : sondaggi, diagnosi strutturale, progetto di restauro, controllo dei lavori e cantieri scuola.

Un’equipe di esperti francesi e una di esperti italiani hanno seguito il cantiere, dalla diagnosi strutturale dell’edificio al restauro completo della chiesa di Santa Maria del Suffragio.

Questa operazione ha rappresentato uno dei cantieri di restauro più complessi della città poiché si trattava, basandosi su un’ampia analisi storica della costruzione e dello stile, di concepire il restauro in modo da valorizzare e preservare gli elementi di valore di Santa Maria del Suffragio, ad iniziare dalla cupola neoclassica attribuita al Valadier e la facciata ‘neo-borrominiana’, che ne hanno fondato l’identità.

Il restauro è stato realizzato in un’ottica di massima conservazione delle parti che hanno resistito al sisma. Oggi, è possibile osservare la « cicatrice » della storia del monumento che si delinea tra la parte antica e la parte restaurata della cupola e che permette di ricordare rispettivamente la ferita del passato e la capacità di superarlo.

Ultime modifiche: 06/12/2018

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